Consigli per le cure e avvertenze

Le cure termali si effettuano tutti i giorni dal 2 aprile al 25 novembre 2017 (escluso il sabato dal 2 aprile al 30 settembre ed esclusa la domenica dal 2 ottobre in poi).                 

                              

Per abbreviare i tempi di ammissione alle cure a coloro che sono già stati nostri clienti, consigliamo di portare con sé la "carta benessere" personale "Bibione Thermae".
Per ottenere benefici terapeutici ottimali dovrà essere effettuato un ciclo di almeno 12 cure continuative, come proposto dal Servizio Sanitario Nazionale.

 

È consigliabile praticare nell'anno due cicli di cura preferibilmente in primavera ed in autunno.

 

A tutti i graditi ospiti si chiede di prendere visione dei consigli utili che sono stati predisposti per coloro che si sottopongono alle cure fangobalneoterapiche ed inalatorie.

 

 

Per gli UTENTI DELLE CURE DI FANGO-BALNEOTERAPIA

Informazioni utili

La crisi termale è uno stato di malessere che talvolta si manifesta in coloro che si sottopongono a cure termali, solitamente al quinto - sesto giorno. Essa è caratterizzata da stanchezza, insonnia e qualche volta da lieve aumento della temperatura corporea.
È accertato che la sua eventuale comparsa non ha importanza ai fini del risultato delle cure.
La sua durata è di uno - due giorni e generalmente non richiede trattamenti particolari.

  • Il grado di umidità presente in alcuni ambienti, anche se può sembrare elevato, è parte integrante della cura, quindi indispensabile e non eliminabile.
  • Nel rispetto dell'igiene personale e degli altri curisti è necessario che l'abbigliamento (ciabatte, costumi da bagno, ecc.) sia pulito ed utilizzato esclusivamente per le cure termali.
  • Nel reparto deve essere osservato il silenzio nel rispetto di coloro che stanno effettuando le cure.
  • Le ciabatte dovranno essere lasciate ai bordi della piscina prima di immergersi in acqua.

Consigli utili

-  Si consiglia di evitare di sottoporsi alle cure a digiuno dalla sera precedente, e di fare la colazione del mattino assumendo tè o caffè assieme a cibi rapidamente digeribili ed in grado di fornire un adeguato apporto energetico come marmellate di frutta o miele.
È bene evitare di assumere il latte e gli yogurt la cui digestione avviene in tempi più lunghi, o di assumerli almeno due ore prima delle cure.
Mentre i pasti è bene assumerli circa 5 ore prima di essere sottoposti alle cure fango balneoterapiche.
-  Si consiglia di aumentare l'assunzione di liquidi e sali minerali nei giorni delle cure: acqua naturale, tè, succhi di frutta, frutta fresca, verdure crude.
-  È bene ridurre l'attività fisica e l'esposizione al sole durante il periodo delle cure.
-  È bene evitare di sottoporsi alle cure nel periodo del flusso mestruale. Nel caso esso si manifesti a cure iniziate, si consiglia di sospendere il trattamento per due o tre giorni.
-  Terminata la fango - balneoterapia, è necessario che i curisti sostino per almeno venti minuti in ambiente idoneo per permettere un adeguato sviluppo della "fase di reazione", che è parte integrante del trattamento.
-  È bene che i curisti che effettuano la sola balneoterapia si sottopongano negli spogliatoi ad una doccia prima di immergersi in vasca.

Terminate le cure, prima di uscire all'aperto, è bene sostare per un certo tempo all'interno dello stabilimento termale, soprattutto durante i mesi meno caldi dell'anno. Questa precauzione permetterà al proprio corpo di riadattarsi gradualmente all'ambiente esterno evitando di essere sottoposti a bruschi sbalzi termici.

 

 

Per gli UTENTI DELLE CURE INALATORIE

Informazioni utili

La crisi termale è uno stato di malessere che talvolta si manifesta in coloro che si sottopongono a cure termali, solitamente al quinto - sesto giorno.
Essa è caratterizzata da stanchezza, insonnia e qualche volta da lieve rialzo della temperatura corporea.
È accertato che la sua eventuale comparsa non ha importanza ai fini del risultato delle cure.
La sua durata è di uno o due giorni e generalmente non richiede trattamenti particolari.
La crisi termale distrettuale è una sensazione di ricaduta (crisi termale) che coinvolge il distretto corporeo sottoposto alle cure: in questo caso l'Apparato Respiratorio.
Può presentarsi, seppur raramente, con la ricomparsa temporanea dei sintomi della malattia in fase acuta: congestione delle mucose con "naso chiuso", aumento delle secrezioni, tosse, mal di testa e stanchezza.
Anche in questi casi la loro eventuale comparsa non influenza il risultato delle cure inalatorie e scompare in uno - due giorni senza richiedere particolari trattamenti. Talvolta può essere utile sospendere le cure per uno - due giorni.
Il grado di umidità presente in alcuni ambienti ed in particolare nella stanza della nebulizzazione, anche se può sembrare elevato, è parte integrante della cura, quindi indispensabile e non eliminabile.

Consigli utili

  • Terminate le cure, prima di uscire all'aperto, è opportuno sostare per un po' di tempo all'interno dello stabilimento termale, soprattutto nei mesi meno caldi dell'anno. Questa attenzione permette al proprio corpo di riadattarsi gradualmente all'ambiente esterno evitando bruschi sbalzi termici.
  • È bene ridurre l'attività fisica e l'esposizione al sole durante il periodo delle cure.
  • Nei reparti deve essere osservato il silenzio nel rispetto di coloro che stanno effettuando le cure.